Il dialogo tra il DPUC e la CCPE entra in una pausa temporanea
Il dialogo tra il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani (DPUC) e la Comunione di Chiese Protestanti in Europa (CCPE) sarà sospeso per circa due anni. Questa moratoria è stata discussa congiuntamente durante un incontro dei mandanti e dei responsabili delle due delegazioni, tenutosi a Roma il 9 dicembre 2025. Successivamente, nella riunione del 29 maggio 2026 a Doorn, nei Paesi Bassi, il Consiglio della CCPE ha approvato tale orientamento.
In un comunicato stampa congiunto, il DPUC e la CCPE sottolineano: «La pausa non significa la fine del dialogo. Essa è finalizzata a consentire una valutazione dell’esperienza maturata finora e a chiarire le condizioni per una possibile prosecuzione del dialogo. Il lavoro svolto negli ultimi anni non è stato privo di frutti: ha approfondito la comprensione reciproca e ha aiutato entrambe le parti a formulare con maggiore chiarezza importanti affermazioni teologiche che possono essere riconosciute congiuntamente, così come a individuare le questioni che richiedono ulteriori chiarimenti».
La Comunione di Chiese Protestanti in Europa (CCPE) è una comunione ecclesiale che riunisce 96 Chiese luterane, metodiste, riformate e unite in oltre 30 Paesi d’Europa e dell’America del Sud. Nel complesso rappresenta circa 40 milioni di fedeli protestanti. Con la firma della Concordia di Leuenberg nel 1973, le Chiese che ne fanno parte si sono impegnate a una «testimonianza e un servizio comuni».
Foto: Nicolas Schnall / pba [attached]