Visita a Roma dell’Arcivescovo di Canterbury
L’Arcivescovo di Canterbury, recentemente nominata, la Reverendissima Sarah Mullally, ha compiuto una visita ufficiale a Roma e alla Santa Sede dal 25 al 28 aprile. Oltre al suo ruolo di guida nella Chiesa d’Inghilterra, l’Arcivescovo Mullally è anche uno degli strumenti di unità della Comunione Anglicana, presiedendo il Consiglio Consultivo Anglicano, l’Incontro dei Primati e la Conferenza di Lambeth.
Papa Leone XIV ha ricevuto l’Arcivescovo Mullally in udienza privata la mattina di lunedì 27 aprile. Nel suo discorso al Papa, l’Arcivescovo Mullally ha ringraziato il Santo Padre per il suo ministero e per il suo impegno a favore della pace e della giustizia. Ha parlato del valore dello scambio di doni caratteristico del dialogo ecumenico: «Già ora riceviamo gli uni dagli altri doni che non possiamo generare da soli: profondità nella preghiera, coraggio nella testimonianza, perseveranza nella sofferenza e fedeltà nel servizio. In questi, la nostra testimonianza comune si rafforza». Nel suo discorso, Papa Leone ha parlato dell’importanza di tale testimonianza comune, osservando che la disunità indebolisce la capacità delle Chiese di essere efficaci portatrici della pace di Cristo. «Se vogliamo che il mondo prenda a cuore la nostra predicazione, pertanto, dobbiamo essere costanti nelle nostre preghiere e nei nostri sforzi per rimuovere qualsiasi pietra d’inciampo che ostacoli la proclamazione del Vangelo». Riferendosi alle nuove sfide emerse nel dialogo cattolico-anglicano, il Papa ha affermato che «non dobbiamo permettere a queste sfide costanti di impedirci di cogliere ogni occasione possibile per proclamare insieme Cristo al mondo».
La delegazione dell’Arcivescovo per la visita comprendeva suo marito, il signor Eamonn Mullally; l’Arcivescovo Richard Moth di Westminster, Presidente della Conferenza Episcopale Cattolica di Inghilterra e Galles; il Vescovo Anthony Ball, Direttore del Centro Anglicano a Roma, e la signora Celia Ball; il Reverendo Matthias Grebe, Consigliere ecumenico nazionale della Chiesa d’Inghilterra; e la Reverenda Margaret Cave e il signor Chris Cox dello staff dell’Arcivescovo. Hanno partecipato anche il Prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, il Cardinale Kurt Koch, e l’Officiale incaricato delle relazioni con la Comunione Anglicana, Padre Martin Browne OSB. Dopo l’incontro, il Papa e l’Arcivescovo hanno celebrato insieme l’ufficio di Terza nella Cappella di Urbano VIII.
Nel corso della visita, l’Arcivescovo Mullally ha compiuto si è recato in pellegrinaggio presso le quattro Basiliche Papali e ha pregato presso le tombe degli Apostoli Pietro e Paolo. La mattina di domenica 26 aprile ha presieduto l’Eucaristia cantata nella chiesa anglicana All Saints, dove ha anche battezzato un bambino e due neonati; e la sera ha predicato ai Vespri corali nella chiesa episcopale di San Paolo dentro le Mura. La sera di lunedì 25 aprile ha incaricato il Vescovo Anthony Ball, Direttore del Centro Anglicano a Roma, come suo rappresentante presso la Santa Sede. La celebrazione, nella chiesa di Sant’Ignazio, ha assunto la forma dei Vespri corali. L’omelia è stata tenuta dal Cardinale Luis Antonio Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.