60° anniversario dell’incontro tra San Paolo VI e l’Arcivescovo Michael Ramsey
Giovedì 26 marzo 2026, la mattina successiva alla sua intronizzazione nella Cattedrale di Canterbury, l’Arcivescovo di Canterbury, la Reverendissima Sarah Mullally, e il Cardinale Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, hanno commemorato il 60° anniversario dello storico incontro a Roma tra San Paolo VI e l’Arcivescovo Michael Ramsey, che segnò l’inizio dell’impegno ecumenico ufficiale tra cattolici e anglicani. Con un gesto significativo, al termine di quell’incontro, il 24 marzo 1966, Papa Paolo donò all’Arcivescovo Ramsey l’anello episcopale che aveva indossato come Arcivescovo di Milano.
La Dichiarazione comune firmata in quell’occasione da Papa Paolo e dall’Arcivescovo Ramsey, il primo documento ecumenico formale tra anglicani e cattolici, impegnava le Chiese a «una nuova fase nello sviluppo delle relazioni fraterne, fondata sulla carità cristiana». Tra i frutti di quell’incontro vi furono la creazione della Commissione Internazionale Anglicano-Cattolica Romana (ARCIC), del Centro Anglicano a Roma e della Commissione Internazionale Anglicano-Cattolica Romana per l’Unità e la Missione (IARCCUM).
Dopo una breve celebrazione della Preghiera del Mattino nella Cappella di Nostra Signora del Martirio nella Cattedrale, l’Arcivescovo Mullally e il Cardinale Koch hanno pregato insieme in silenzio presso l’Altare della Spada, il luogo del martirio nel 1170 di San Tommaso Becket, 47° Arcivescovo di Canterbury. Quando San Giovanni Paolo II visitò la Cattedrale di Canterbury nel 1982, egli e l’Arcivescovo Robert Runcie pregarono insieme nello stesso luogo. L’Arcivescovo Mullally e il Cardinale Koch si sono inginocchiati sullo stesso inginocchiatoio utilizzato da Papa Giovanni Paolo II e dall’Arcivescovo Runcie nel 1982, e l’Arcivescovo Mullally indossava l’anello donato da Papa Paolo all’Arcivescovo Ramsey nel 1966.
Dopo questo momento di preghiera silenziosa, il Cardinale Koch ha letto il messaggio di Papa Leone XIV, che il Santo Padre ha indirizzato all’Arcivescovo Mullally in occasione della sua intronizzazione. Nel suo messaggio, il Papa ha assicurato all’Arcivescovo le sue preghiere e ha ringraziato per il «nuovo capitolo di apertura rispettosa» reso possibile dall’incontro del 1966 tra San Paolo VI e l’Arcivescovo Michael Ramsey. Osservando come i loro immediati predecessori abbiano riconosciuto che il cammino ecumenico non è sempre stato privo di difficoltà, egli ha affermato: «Credo fermamente che dobbiamo continuare a dialogare nella verità e nell’amore, perché è solo nella verità e nell’amore che giungiamo insieme a conoscere la grazia, la misericordia e la pace di Dio (cfr. 2 Gv 1,3), e così possiamo offrire questi preziosi doni al mondo».